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L'anno scorso, di questi tempi, un ragazzo in cura a Firenze affetto da una grave malattia che non gli ha lasciato più speranza esprime il desiderio di rivedere casa sua in Sicilia. Ci giunge una telefonata della Protezione Civile e i fratelli della Misericordia di Badia si mettono in moto......
“Ciao Paola, mi hanno chiesto di organizzare un volo aereo per un ragazzo di 18 anni allo stadio terminale di un tumore..” La voce del DI.MA di Protezione Civile è carica di emozione e di preoccupazione. “Devo iniziare a fare telefonate, devo capire bene le procedure..e se non riesco?” Lo ascolto con il cuore che batte forte conscia della gravità della situazione. Sono colpita dal fatto che l’operazione non è semplice ma sicuramente non è impossibile. Basta superare le incertezze umane e pensare che forse sarà l’ultimo desiderio, l’ultimo sogno di un ragazzo di 18 anni che non ha chiesto di morire..
Sono situazioni che pensiamo possano accadere solo nei film, ma in realtà sono molto più vicine a noi e molto più reali di quanto pensiamo.
Io non potevo fare niente se non ascoltare e vivere a distanza l’evento incoraggiando e dando fiducia che tutto si sarebbe risolto bene.
La “macchina” doveva per forza mettersi in moto perché spesso si esaudiscono desideri molto meno importanti di persone che “se lo possono permettere economicamente”.
Gioacchino aveva solo chiesto di tornare nella sua Sicilia, di rivedere il suo sole, la sua gente, il suo mare prima di…..E allora ho visto mettersi tutti in gioco superando la burocrazia che regolamenta le strutture ospedaliere, il volontariato, la Prefettura, l’aeronautica, il 118 la Protezione Civile. Una serie di telefonate, fax, contatti con le persone giuste. Gli occhi pieni di vita di Gioacchino e la forza del suo desiderio hanno guidato la preparazione dell’evento fino al momento in cui ho sentito “Paola, venerdì mattina Gioacchino parte!!”. Ero contenta, Gioacchino ce l’avrebbe fatta.
L’amore che le persone interessate all’operazione del “volo” aveva vinto.
Il venerdì mattina Gioacchino è pronto per partire, ma arriva l’inaspettata notizia che il Falcon dell’aeronautica militare ha dei problemi tecnici. Ormai l’operazione doveva arrivare in fondo e subito la corsa alla ricerca di un altro aereo. Gioacchino non si perde d’animo, continua a sorridere e ad essere sicuro che avrebbe visto la Sicilia. E così è stato, alle 14.30 il Falcon dell’aeronautica Militare parte.
Gioacchino e la mamma salutano dall’oblò.. è un arrivederci a…….
Ora rimangono le foto di questa esperienza unica e commuovente.
Nel guardarle tanti pensieri passano nella mia mente e solo una parola riesco a sussurrare: Grazie.
Gioacchino ci ha lasciato pochi giorni dopo.
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